Un caso da prima pagina
Pomeriggio di Ferragosto. Un operatore della nostra Centrale Operativa prende in carico una chiamata che unisce Italia e mar dei Carabi: a contattarci è infatti un tour operator nostro cliente, che ci informa di un grave incidente stradale verificatosi in quel piccolo paradiso chiamato Santo Domingo. Ben 16 le persone coinvolte, tutte urgentemente bisognose di assistenza.
Il nostro intervento si apre con una chiamata al corrispondente operante in loco, che ci informa relativamente alla dinamica dell'incidente, dettagliandola minuziosamente, e alla dislocazione dei pazienti nelle diverse strutture ospedaliere locali.
Qui in Italia tutti i maggiori quotidiani, i servizi dei Tg e le testate on line parlano diffusamente dell'incidente, sottolineandone la gravità: il bilancio è, infatti, estremamente serio, e conta due feriti molto gravi, una decina di persone infortunate non in pericolo e quattro vittime.
La tempestività operativa che contraddistingue i nostri interventi risulta fondamentale in un caso di questo genere: in poco più di 12 ore, infatti, provvediamo a far arrivare sul posto un medico della nostra équipe, il quale si occupa di gestire e coordinare le informazioni sanitarie necessarie alla nostra Guardia Medica. Che, nell'ambito di un operare sinergico, organizza il rientro dei feriti in patria e fornisce sostegno psicologico e assistenza ai familiari delle vittime.
I primi rimpatri sono datati 17 agosto: a rientrare sono alcuni dei feriti non gravi, che non necessitano di assistenza medica durante il viaggio.
Il giorno successivo, invece, atterrano nel nostro Paese altri sei pazienti, i quali trovano in aeroporto le ambulanze che li condurranno a casa - le loro condizioni non richiedono un ulteriore ricovero in ospedale: sarà sufficiente un periodo di riposo tra le mura domestiche.
Arriviamo, infine, al 21 agosto, giorno in cui si svolge l'ultimo step di questo rimpatrio scaglionato in base alle necessità cliniche: a rientrare sono gli ultimi due feriti, i quali, a causa delle loro condizioni particolarmente complicate, giungono in barella a mezzo aereo di linea. Durante tutto il viaggio, inoltre, viene loro somministrata una specifica terapia supplementare di erogazione ossigeno da parte del medico e dell'infermiere da noi inviati per supporto.
I due pazienti atterrano a Milano Malpensa e da qui ripartono con due ambulanze predisposte che li trasferiscono prontamente presso strutture ospedaliere delle loro città di origine.
Il viaggio delle due ambulanze costituisce l'ultimo atto di una vicenda complessa, che il nostro team gestisce occupandosi simultaneamente e nello specifico di tutti i suoi risvolti - dalla diversificazione degli interventi medici al supporto psicologico dei familiari coinvolti - riuscendo, anche per un caso che - come questo - è costantemente sotto i riflettori dei media, a garantire privacy e riservatezza.