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OTC, istruzioni per l'uso

 

Aspirine, antidolorifici, compresse contro il mal d'auto: in una parola - anzi, in un acronimo: OTC. Che deriva dall'inglese "over the counter" (ovvero: 'sopra il bancone') e che identifica i farmaci da banco, dispensabili senza prescrizione medica e sanciti dal d.l. 539/92. In base alla normativa il principio attivo di questi medicinali deve vantare almeno cinque anni di anzianità nel mercato, e la loro applicazione essere limitata a disturbi temporanei, di lieve entità e facilmente identificabili dal paziente tramite autodiagnosi. Sulle confezioni degli OTC, inoltre, è apposto il  bollino "Smile", costituito da due croci - una rossa e una bianca - e dalla dicitura "Farmaco senza obbligo di ricetta". Unici medicinali che hanno fatto l'ingresso in pubblicità, gli OTC popolano i nostri schermi televisivi e le pagine delle riviste, tra lo spot del SUV più aggressivo e il claim entusiasta dell'ultimo cellulare "ultrapiattomultifunzione".


 

 

Le statistiche del Censis parlano chiaro: il 64% degli italiani si dichiara soddisfatto di questi farmaci, apprezzati per l'economicità, il facile reperimento, la semplicità di somministrazione e la lieve entità degli effetti collaterali.

 

Se allarghiamo il nostro orizzonte di riferimento all'Europa e soprattutto agli Stati Uniti, troveremo una massiccia utilizzazione degli OTC, spiegabile anche dal fatto che le maglie della regolamentazione farmaceutica sono decisamente più larghe che nel nostro continente. Ovviamente, l'uso eccessivo di questi farmaci (quindi il loro abuso) può comportare l'insorgenza di effetti secondari anche molto gravi: la parola d'ordine, quindi, dovrebbe sempre essere "responsabilizzazione".

 

I farmaci da banco possono essere ottimi alleati del nostro quotidiano - quando siamo alle prese con gli starnuti di un'allergia o con un mal di testa - visto che possiamo procurarceli agevolmente, facendo tappa nella farmacia più vicina.


 

Meglio esporre nel dettaglio i nostri sintomi al farmacista, il quale, consigliandoci la medicina ad hoc, ci aiuterà anche a diventare maggiormente consapevoli ed autonomi nel caso dei piccoli disturbi.

Ricordiamo, nell'ambito di questo consulto, di specificare se stiamo già seguendo una terapia farmacologica, onde evitare di assumere uno stesso principio attivo in doppia dose: in questo caso, infatti, il potere terapeutico resta invariato, l'unica cosa che raddoppia è la probabilità di riscontrare effetti collaterali, e di intensità duplicata!

Una volta stabilito che un farmaco OTC fa al caso nostro, comunque, assumiamolo tranquillamente, ma nell'assoluto rispetto della posologia. Leggiamo integralmente il foglio illustrativo ed atteniamoci a quanto prescrive, soprattutto riguardo i tempi della somministrazione: se, infatti, dopo un breve periodo di trattamento non abbiamo riscontrato nessun beneficio - o, peggio, sono insorti effetti collaterali - è bene consultare subito il medico.

 

La nostra compliance come pazienti è dunque determinante per la resa efficace del medicinale, così come è fondamentale l'attenzione nella conservazione delle confezioni dei farmaci che teniamo in casa: dobbiamo, infatti, tenerli al riparo dall'umidità e da temperature eccessive (sia il troppo caldo che il  troppo freddo), che potrebbero vanificare l'azione degli eccipienti.

Non cestiniamo, poi, il foglio illustrativo, onde evitare di confonderci mentre rovistiamo nell'armadietto del nostro pronto soccorso domestico, tra le eventuali confezioni residue...  Non è il caso di utilizzare un antistaminico quando invece abbiamo bisogno, per quel fastidioso torcicollo, di un antinfiammatorio, né - ancora peggio - di prendere per sbaglio un farmaco etico...

Per chiudere, una sfiziosa curiosità che può orientare al meglio, infine, il nostro comportamento nell'utilizzazione degli OTC: parliamo di etimologia! Il termine greco 'pharmakon', infatti, significa 'medicamento', 'rimedio', ma anche - nel caso di utilizzazione impropria - 'veleno'...